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Prof. Vincenzo Balzani

Centro di Cultura Card. Elia Dalla Costa
Venerdì 27 aprile 2007-04-29
il Prof Vincenzo Balzani
docente di chimica all’Università di Bologna
Ha trattato il seguente tema
“Energia oggi e domani:prospettive, sfide e speranze”
riassunto di Augusto Piccinini

Si può concentrare il pensiero del Prof. Balzani in queste domande:
“Come è possibile risolvere il problema dell’energia? E’ proprio vero che l’energia è troppo cara (costa più l’acqua minerale della benzina). che il rilancio del nucleare è una strada percorribile ( visto il problema irrisolto dello smaltimento delle scorie radioattive), che esiste il “carbone” pulito, che l’era dell’idrogeno è dietro l’angolo? Sarà facile la transizione alle energie rinnovabili?
Balzani, chimico famoso per gli studi sulla fotosintesi artificiale e sulle nanotecnologie. dice che il nostro pianeta è una astronave che possiede risorse che finiscono, mentre i bisogni e le esigenze continuano a crescere insieme al numero di abitanti che da 6 miliardi arriverà a fine secolo a 8miliardi.
Le riserve di petrolio, carbone e gas non si riformano,dunque è necessario pensare subito come sostituirle.
Lo sviluppo attuale è insostenibile, dice Balzani, perché una esigua minoranza di popoli ricchi sfrutta le risorse del pianeta a proprio vantaggio: una vera ingiustizia che rischia di essere pagata cara da tutta l’umanità:
Da qui l’invito ai politici responsabili delle sorti del mondo a favorire gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo delle energie a bassa intensità, pulite, gratuite come il vento e il sole, distribuite su tutto il pianeta e molto di più dove i popoli poveri sono numerosi e privi di sviluppo.
Il prof. Balzani è più scettico sull’uso diffuso dell’idrogeno perché non esiste in natura allo stato libero, ma deve essere ricavato dall’acqua con grande dispendio di energia perché il legame H2O è molto forte e perché, una volta ottenuto, non è facile maneggiarlo.
Balzani è noto nel mondo scientifico per gli studi che sta compiendo per la fotosintesi che artificiale che potrebbe facilitare l’estrazione dell’idrogeno dall’acqua utilizzando i fotoni della luce solare.
Egli cita il pensiero di Giacomo Ciamician famoso chimico del novecento al quale è dedicato l’Istituto di chimica dell’Università di Bologna dove Balzani insegna e lavora
Così scriveva Ciamician all’inizio del novecento
“Il problema dell'impiego dell'energia raggiante del Sole si impone e s'imporrà anche maggiormente in seguito. Quando un tale sogno fosse realizzato, le industrie sarebbero ricondotte ad un ciclo perfetto, a macchine che produrrebbero lavoro colla forza della luce del giorno, che non costa niente e non paga tasse !". Con queste parole Giacomo Ciamician, professore di chimica nell'Università di Bologna, concludeva, cento anni fa, la "lezione" inaugurale dell'anno accademico 1903-1904, della sua Università.
Pochi anni dopo, nel 1912, in una conferenza tenuta negli Stati Uniti, lo stesso professore affermava: " Se la nostra nera e nervosa civiltà, basata sul carbone, sarà seguita da una civiltà più quieta, basata sull'utilizzazione dell'energia solare, non ne verrà certo un danno al progresso e alla felicità umana !".
Quando sono state pronunciate queste parole il consumo totale mondiale annuo di energia era di poco più di un miliardo di tonnellate equivalenti di petrolio (tep); esso era salito a circa 2 miliardi di tep/anno nel 1950 ed è oggi di oltre nove miliardi di tep/anno ! Il rapido aumento dei consumi energetici e la crescente scarsità del petrolio debbono ridestare l'attenzione degli studiosi e dei governi verso l'energia solare.
Una parte significativa dell’intervento di Balzani è stato rivolta al risparmio energetico partendo da quello industriale a quello familiare e cittadino in attesa di ottenere i risultati delle ricerche sull’utilizzo della grande quantità che ci regala il sole considerando che in un’ora fornisce l’energia che il mondo intero consuma in un anno.
Attraverso il sole potremo anche operare un atto di giustizia verso i popoli poveri che ne sono sprovvisti perché gli impianti fotoelettrici, quelli a riscaldamento dell’acqua e gli eolici non necessitano di fili di trasmissione e sono immediatamente capaci di dare energia elettrica.
Se poi gli esperimenti di recuperare l’idrogeno dall’acqua andranno in porto potremo trasformare questo importante combustibile in energia elettrica senza pericoli per l’ambiente perché nella combustione e nella trasformazione chimica dell’idrogeno con l’ossigeno si riforma di nuovo acqua. Auguriamo al prof. Balzani di riuscire in questa sua opera di grande valore scientifico per il bene nostro e di tutta l’umanità.
Intanto bisogna risparmiare energia il più possibile altrimenti avverrà quello che un saggio arabo ha detto: Io andavo in cammello, i miei figli vanno in auto e in aereo ma i miei nipoti e pronipoti andranno di nuovo in cammello”


 

 

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