Centro di Cultura Card. Elia Dalla Costa

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ARCHIVIO DELLE ATTIVITA' SVOLTE

Dott.ssa Irene Panozzo

IL SUDAN NEL 2009 : SFIDE PER LA PACE E LA RICOSTRUZIONE

Il 19 marzo u.s. si è tenuta la prima conferenza del ciclo di incontri di primavera, il primo dopo la scomparsa di Augusto Piccinini, che dal 2001 è stato il Coordinatore del Centro di Cultura, dando con tenacia e determinazione  nuovo impulso alle attività . A lui è andato, all’inizio della serata, un affettuoso e riconoscente ricordo.

La conferenza è stata organizzata in collaborazione con il Comitato per il Progetto Bakhita Schio-Sudan che ha chiesto al Centro di organizzare annualmente un incontro sul Sudan e la realtà africana per offrire alla cittadinanza informazioni sulle problematiche quotidiane di quelle terre a noi poco note.

Relatrice della serata è stata la dott. Irene Panozzo, una giovane goriziana, con nonno  paterno scledense, laureata in Scienze internazionali e diplomatiche ,studiosa di storia e politica africana, giornalista di Radio3 Mondo e socia della associazione indipendente di giornalisti “Lettera 22”.
La conferenza si è svolta pochi giorni dopo che la Corte di giustizia internazionale dell’Aja ha accusato il Presidente del Sudan Bashir di crimini contro l’umanità nella guerra nel Darfur.
La dott. Panozzo , rientrata da pochi giorni in Italia dal Sudan , ha fornito al pubblico un quadro esauriente ed approfondito della situazione attuale del paese.  Aiutata da una cartina geografica, ha mostrato le varie zone  che costituiscono questo  angolo d’Africa, grande otto volte l’Italia, facendo notare le grandi differenze climatiche, geografiche ed economiche che le contraddistinguono. Ha spiegato che le lotte interne si sono protratte per molti anni tra il Nord ed il Sud, ora in pace grazie ad un recente trattato, mentre le contese in Darfur sono ancora in atto. Ha inoltre evidenziato che l’incriminazione del Presidente, pur eticamente corretta e doverosa, è giunta  in un momento delicato e rischia di compromettere i tentativi di normalizzazione in atto e le elezioni che dovrebbero tenersi l’estate prossima.
Senz’altro Irene Panozzo con il suo grande amore per il Sudan, che  traspariva       dall’ esposizione precisa ed accattivante,  è riuscita a farci  scoprire questo difficile e martoriato Paese, aprendoci gli occhi su una realtà tanto lontana  e così poco conosciuta, eppure legata a noi dalla presenza di  Santa  Bakhita e dalla tragica  morte in quei luoghi dell’indimenticabile mons. Antonio Doppio.
Occasioni di conoscenza e condivisione, come quella offerta da questa giovane giornalista, possono aiutarci a non chiuderci nel nostro piccolo guscio ( anche se la tentazione oggi è grande ! )

 

Relazione di Paola Allais

 

 

 

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