Nel 1906, all'Oratorio Salesiano di Schio, nasceva la 'Società di palla al calcio Concordia'. Lo scopo di allora, come d'altra parte anche quello di oggi, era aggregare i ragazzi della zona per farli crescere secondo i dettami della sana ma corretta competizione, in gioia e, appunto, concordia, come solo il gioco del calcio sa dare. Grande fu fin da subito il consenso che questa società ottenne tra i giovani e si pensi che nel 1925, anno in cui molte squadre che oggi giocano in serie 'A' non erano ancora state fondate, scendevano in campo all'Oratorio ben 24 squadre diverse e si era costretti ad organizzare tornei interni perchè nessun Campionato a quel tempo era in grado di ospitare tanti contendenti. Alcuni di questi ragazzi ebbero fortuna ed arrivarono ad indossare le più prestigiose casacche delle squadre del campionato italiano ma anche svizzero, tedesco e argentino. La Concordia diventò un vero e proprio vivaio. Nel dopoguerra, fin quasi ai giorni nostri, le sorti della società vennero rette dall'indimenticabile PierGiorgio Corà, prima come giocatore poi come presidente, che con le sole armi della passione e della buona volontà seppe far superare tutte le avversità che inevitabilmente si presentavano e proprio per questo le Vecchie Glorie di oggi portano il suo nome, per non far dimenticare ai giovani di oggi gli intendimenti di allora: competizione si ma in Concordia.
Formazione della U.S. Concordia 1919/1920 in piedi (da sin.): Giuseppe Pietribiasi, Teodoro De Munari Remo Grendene, Enea Spilimbergo, (...), Caretta. accosciati (da sin.): (...), Bicego, Giovanni Castello, Mario Dalla Vecchia. seduti (da sin.): Ennio (...), Luigi Bolla, Pietro Grendene.
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